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Noi di Skippers Project siamo appassionate di sostenibilità e ci preme che venga comunicata correttamente.

Aziende green: autentiche e trasparenti

Le vere aziende green si impegnano a fondo per creare prodotti e servizi che abbiano un impatto positivo sull’ambiente. Queste aziende:

  • Hanno obiettivi chiari e misurabili: Riduzione delle emissioni di CO2, utilizzo di materiali riciclati, promozione dell’energia rinnovabile…
  • Comunicano in modo trasparente: Forniscono dati verificabili e sono aperte a discutere dei loro progressi e delle sfide incontrate..
  • Includono la sostenibilità nella loro mission: La sostenibilità è al centro della loro attività e guida tutte le decisioni aziendali.

Noi di Skippers Project siamo pronte ad accompagnare la comunicazione delle aziende green, che si impegnano veramente per un futuro sostenibile, e lo facciamo con passione.

Greenwashing: quando l’apparenza inganna

Dall’altra parte, ci sono le aziende che fanno greenwashing, cercando di apparire sostenibili senza fare veri sforzi. Queste aziende:

  • Usano il marketing verde solo come facciata: i loro prodotti potrebbero non essere così eco-friendly come dichiarano.
  • Fanno affermazioni vaghe e non verificabili: Frasi come “naturale”, “eco” o “verde” senza spiegazioni concrete.
  • Non hanno un impatto reale: Spesso mancano di azioni concrete per sostenere le loro dichiarazioni.

Un esempio di greenwashing smascherato è quello di una nota compagnia di fast food. Nel 2014, l’azienda si era impegnata a eliminare la deforestazione dalla propria filiera entro il 2020. Tuttavia, a tempo scaduto, la società ha dichiarato di essere “vicina” a sostenere quasi del tutto la deforestazione, mostrando una discrepanza tra le promesse fatte e le azioni concrete.

La compagnia è stata scoperta a fare greenwashing quando diverse organizzazioni ambientaliste e gruppi di attivisti hanno analizzato le loro dichiarazioni e le azioni concrete. Ad esempio, nonostante l’azienda avesse promesso di eliminare la deforestazione dalla propria filiera entro il 2020, non ha raggiunto questo obiettivo. Dopo essere stata smascherata, la società ha subito critiche pubbliche e ha dovuto affrontare una perdita di fiducia da parte dei consumatori. L’azienda ha cercato di migliorare la propria immagine con nuove promesse di sostenibilità, ma non è facile recuperare credibilità.

Recuperare dopo un’accusa di greenwashing? Che fatica…

Recuperare il danno reputazionale causato dal greenwashing richiede un impegno serio e trasparente.

Noi pensiamo sia meglio non cadere nella trappola, e non comunicare niente riguardo a politiche di sostenibilità incomplete, piuttosto che presentare come sostenibile ciò che non lo è.

Ecco alcuni passi che un’azienda può seguire:

  • Implementare cambiamenti concreti: Adottare pratiche sostenibili reali e dimostrabili.
  • Comunicare con trasparenza: Fornire aggiornamenti regolari sui progressi fatti verso la sostenibilità.
  • Collaborare con enti indipendenti: Ottenere certificazioni da organizzazioni riconosciute per garantire la credibilità.
  • Coinvolgere la comunità: Lavorare con le comunità locali per dimostrare l’impegno verso le cause ambientali.

Aiutare chi riconosce l’errore

La nostra etica professionale ci impone di non supportare pratiche di greenwashing. Quando veniamo incaricate di comunicare la sostenibilità di un’azienda, controlliamo le certificazioni, meglio se riconosciute affidabili come B Corp, ISO 14001 o Fair Trade; leggiamo con attenzione i report di sostenibilità e la documentazione relativa, analizziamo la coerenza delle azioni.

Se noi Skippers non siamo disponibili a supportare la comunicazione di chi è “green per finta”, ci piace aiutare le realtà che riconoscono i loro errori, si impegnano per integrare politiche di sostenibilità solide, e vogliono ricostruire la loro reputazione in linea con gli sforzi intrapresi.

E’ un lavoro lungo e complesso: ma noi siamo toste, anzi tostissime, e non ci facciamo di certo spaventare!

Per una consulenza iniziale, approfondita e senza impegno, contattaci: info@skippersproject.com

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